venerdì 8 maggio 2009

Call Of Duty

Da quante persone è apprezzata al mondo la serie Call of Duty? Tantissimi.
Quanti episodi sono usciti dal 2001 ad oggi di suddetta serie? Tantissimi.
È da sempre che la Treyarch punta a far divertire i suoi giocatori in modo “quantitativo”, con modalità online superbe sia su PC che su Console: questo avviene da sempre in tutti i Call of Duty, come sempre ambientati nel medesimo passato non molto remoto, e quindi molto simili tra loro in single. Ma Activision ha detto “stop”: basta con la solita Seconda Guerra Mondiale, basta con i soliti conflitti già visti e rivisti migliaia di volte. Perché non creiamo qualcosa di più fresco? Ed ecco Call of Duty 4: Modern Warfare, affidato questa volta ai ragazzi di Infinity Ward, già famosi per aver dato vita a splendidi FPS, come ad esempio Call of Duty 2 su PC. Come infatti suggerisce il titolo, questa volta ci ritroveremo in un’epoca contemporanea alla nostra, ma “parallela”: infatti il gioco sarà basato sulla lotta al terrorismo, ma non quella reale, quella che viviamo tutti i giorni, bensì un conflitto ideato completamente dal Team di sviluppo. Questo perché la minaccia terroristica della nostra vita quotidiana è combattuta a distanza con armi che non permettono molti scontri a fuoco o molte guerriglie, quindi decisione obbligata da parte di Infinity Ward. In realtà, questa scelta è stata fatta perché permette di mettere al centro dell’attenzione quello che interessa davvero e che è sempre stato il pilastro di tutta la serie: buttare nella mischia il giocatore nelle vesti di un soldato semplice, con emozioni vulnerabili a qualsiasi attacco.

Nessun commento:

Posta un commento